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BIBLIOTHECA ELECTRONICA:
UN' IMPORTANTE RACCOLTA DIGITALE DI LIBRI ANTICHI

L'era del digitale corrisponde ad una rivoluzione copernicana paragonabile al passaggio dal rotolo al codice per la scrittura latina o dalla maiuscola alla minuscola per la scrittura greca? Può darsi.. Certo è che l'evoluzione informatica fornisce strumenti nuovi, potenti ed economici per la valorizzazione di quanto è rimasto gelosamente custodito o dimenticato nei nostri fondi bibliotecari, riportando alla luce tesori di preziosa maestria tecnica, fonti uniche del pensiero, esemplari multipli della tradizione con proprie peculiarità storiche. Novantiqua Multimedia inizia cinque anni fa a collaborare con biblioteche e fondi antichi di enti pubblici e statali. Ne nasce un progetto sottoposto alla commissione per i beni librari della Comunità Europea nell'ambito del progetto DG XIII ed una collana di libri elettronici "Bibliotheca electronica" di cui trovate i titoli anche in questo sito. Una nuova opportunità per la cultura di rivalutare a basso prezzo il proprio patrimonio, una rivoluzione culturale per quanto riguarda l'approccio ai manufatti datati, spesso inavvicinabili dal grande pubblico.

VERSO LA BIBLIOTECA UNIVERSALE
La comparsa delle nuove tecnologie informatiche ha radicalmente rivoluzionato l’approccio ai libri sia da parte dell’utenza che del personale dedicato alla tutela e gestione del patrimonio librario. Le biblioteche stanno passando da istituti di deposito del sapere a centri di fruizione e smistamento di informazioni (tecnicamente si parla di passaggio dal “just in case” al “just in time”).Questa trasformazione è tanto più esplosiva e radicale quanto universalmente accettata dal mondo librario ed accademico che in pochissimi anni ha dimostrato volontà di approfondimento e padronanza di strumenti nuovi quali i computer, le reti di accesso, isupporti multimediali. I tre sviluppi più importanti recepiti a livello mondiale sono:
1) creazione di database condivisi come gli OPAC, cataloghi di biblioteca accessibili su internet in modo gratuito e in qualunque ora del giorno o della notte. I record consultabili hanno raggiunto ormai il numero di decine di milioni. Gli OPAC italiani più importanti fanno capo alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a diverse università quali: Bologna, Firenze, Pisa, Siena, Genova, Milano, Padova, Venezia. Estremamente funzionale e ricco è , ad esempio, l’OPAC del CILEA , consorzio di biblioteche che ha un catalogo on-line contenente dati forniti dalle principali biblioteche di università lombarde (il sito internet è visitabile all’indirizzo:http://www.cilea.it).
2) creazione di ipertesti elettronici che riportano il patrimonio librario cartaceo in scrittura digitale. Anche questi sono facilmente reperibili on line. Il più importante sito italiano è quello di LIBER-LIBER vera e propria biblioteca virtuale della letteratura italiana (http://manuzio.srv.dsi.unimi.it/liberliber/home/index.htm).
3) creazione di versioni digitali di libri e manoscritti con la produzione di copie anastatiche il più fedeli possibili all’originale sia per una visione a computer che per la stampa (print on demand). In questo campo iniziano a comparire repertori in cui primeggiano le biblioteche italiane ed europee ricche della maggior parte dei tesori librari antichi esistenti al mondo. Un esempio ben strutturato è consultabile in internet al sito della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (http://www.bncf.firenze.sbn.it), ed un progetto importante è nato a Lecco nel 1995 quando fu sottoposto alla Commissione per i Beni Librari della CEE (DG XIII) il progetto“Open Old Book” che coinvolgeva imprenditori lecchesi per il supporto tecnico ed alcune biblioteche italiane, tedesche e belghe. Il progetto si è evoluto coinvolgendo un numero sempre maggiore di biblioteche e a tutt’oggi la potenzialità di digitalizzazione di libri e manoscritti anteriori al sec. XVI è nell’ordine dei 200.000 pezzi, dal sec. XVII al sec. XIX di 400.000 pezzi. I testi digitalizzati vengono conservati su CD-ROM, una copia nella biblioteca d’origine e una copia nella sede centrale del consorzio a Lecco e inseriti in una collana denominata “bibliotheca electronica”. Tramite internet a Lecco giungono le richieste più disparate dal mondo accademico e scientifico internazionale a cui si risponde attraverso la disponibilità dei dati fino a quel momento raccolti. Di seguito alcuni titoli di opere già digitalizzate:
01 - Evangeliario miniato del 1502 (II.E.1.20 Bibl. Capitolo Metropolitano di Milano)

02 - Messale dei defunti del 1506 (II.2.D.29 Bibl. Capitolo Metropolitano di Milano)

03 - Lezionario ambrosiano del sec. XV (II.D.1.21 Bibl. Capitolo Metropolitano Milano)

04 - Pontificale ambrosiano del sec. XII (II.D.3.7 Bibl. Capitolo Metropolitano di Milano)

05 - Gregorius Magnus, Liber pastoralis, 1492 (Bibl. Seminario arc. di Milano )

06 - P.F. Tardieu, Atlas de tableaux et de cartes, 1804 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

07 - H. Stephanus, Artis Tipographicae Querimonia, 1569 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

08 - C. Castelioneus, Erectio magistratus sanitatis, 1564 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

09 - R. Versteganus, Theatrum crudelitatum haereticorum, 1592
       (Bibl. Seminario arc. di Milano)

10 - De monogrammata D.N.J.C.et visitatis ejus effigendi modis, 1773
        (Bibl. Seminario arc. di Milano)

11 - W. Goisio, Rei agrariae auctores legesque variae, 1674 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

12 - Heures a lusaige de Romme, 1512 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

13 - C. Pattino, Pratica delle medaglie, 1673 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

14 - V. Coronelli, Degli ordini religiosi, equestri e militari, 1707-1715
       (Bibl. Seminario arc. di Milano)

15 - A. Orlandi, Origini e progressi della stampa, 1722 (Fondo privato Ungari di Milano)

16 - G. Magnus, Dialogi, 1492 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

17 - Messale degli Umiliati, sec. XV (Bibl. Seminario arc. di Milano)

18 - G. Ruscelli, La geografia di Tolemeo, 1573 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

19 - Libro d’ore francese del sec. XV (Bibl. Seminario arc. di Milano)

20 - C. Ptolemaeus, Cosmographia, 1490 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

21 - P.A.Matthioli, Compendium de plantis omnibus , 1571
       (Bibl. Seminario arc. di Milano)

22 - G. Scotti, Saggio fisico intorno al mare, 1711 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

22 - Miscellanea 11 incunaboli dal 1490 al 1498 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

23 - C. Pagnanus, super flumine Abduae, 1520 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

24 - Libro d’ore fiammingo del sec. XV (Bibl. Seminario arc. di Milano)

25 - Il planisfero di Urbano Monte, sec. XVI (Bibl. Seminario arc. di Milano)

26 - O. Gargiuli, La Cassandra, 1812 (Fondo privato Ungari di Milano)

27 - E. di SYDOW, Atlante oro-idrografico, 1868 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

28 - T. Menke, Atlante del mondo antico, 1865 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

29 - O. Ferrarius, De re vestiaria, 1654 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

30 - P. Morigia, La nobiltà di Milano, 1595 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

31 - C. Repond, Le costume de la garde suisse, 1917 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

32 - F. Sansovino, Gl’annali turchesi, 1573 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

33 - R.M. Magnani, Vite de’ santi della città di Faenza, 1741
       (Fondo privato Ungari Milano)

34 - Manoscritto d’arie veneziane, sec. XVI(Bibl. musicale Greggiati di Ostiglia)

35 - R. Bordiga, Delle piante forestiere, 1791 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

36 - P.G. Schotti, Magia universalis, 1677(Bibl. Seminario arc. di Milano)

37 - H. Mercurialis, De morbis cutaneis, 1585 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

38 - Aesopus, Fabellae graece et latine (Bibl. Seminario arc. di Milano)

39 - H. Mercurialis, De arte gymnastica, 1672 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

40 - A. Galloni, De ss. martyrum cruciatibus liber, 1594 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

41 - Nuova mitologia con immagini, 1838 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

42 - M. Meibon, Antiquae musicae auctores, 1652 (Bibl. Sem. arc. di Milano)

43 - J. Magnus, Historia de omnibus gothorum, 1554 (Bibl. Seminario arc. di Milano)

44 - B. Bordiga, Hebraicus pentatheucus, 15... (Bibl. Seminario arc. di Milano)

46 - C. Artusi, Delle Imperfetioni, 1520 (Bibl. musicale Greggiati di Ostiglia)